Cos’è l’Aromaterapia

Introduzione

La fragranza di un fiore, il profumo di un arancio, l’aroma di un pino… a chi non è mai capitato di avere una reazione entrando in contatto con un odore particolare o di rievocare ricordi o, anche, di provare un’emozione positiva o negativa.

Ricordo ancora il profumo pungente della lavanda che una mia lontana zia riponeva nei cassetti dopo averla fatta essiccare: “Allontana le tarme e profuma la biancheria”, mi diceva. Ma il suo odore fresco suscitava in me un senso di pace e calma allo stesso tempo; quando ero in uno dei miei momenti iperattivi, aprivo un cassetto nella camera e sniffavo il profumo che ne usciva: questa era la mia modalità per calmare i miei “bollenti spiriti”. A distanza di anni, ho messo una piantina di lavanda nel mio vaso sul balcone e immediatamente il suo profumo mi ha riportata indietro nel tempo. Dopo alcuni giorni ecco che alcune api hanno cominciato a svolazzare intorno alla pianta e a posarsi su di essa ed è stato bello vedere come il suo profumo ne attirava così tante. In quel momento, ho pensato che tutto in natura ha un equilibrio: quello che i nostri sensi percepiscono come fragranze o aromi sono in realtà dei composti aromatici volatili, piccolissime molecole organiche con diverse funzioni di protezione, riproduzione e rigenerazione delle piante. In noi possono suscitare emozioni o ricordi, per altri esseri viventi sono di importanza vitale.

Aromaterapia olistica e aromaterapia sottile

Il termine Aromaterapia indica l’utilizzo di essenze aromatiche volto al raggiungimento del benessere fisico, mentale e spirituale. Essa è una pratica olistica che si avvale dei composti chimici delle piante per mantenere il giusto equilibrio biochimico del nostro corpo, sostenendo i processi fisiologici e riportando ordine e armonia in esso.

Attraverso gli odori, l’aromaterapia coinvolge le sfere dell’emotività, della memoria e di altre aree cognitive (ad esempio, l’odore del gas mette in allerta, il pane stimola l’appetito, ecc.), ma anche i sistemi endocrino ed immunitario (si pensi che l’anosmia, cioè l’incapacità di percepire gli odori, determina un abbassamento delle difese immunitarie ed è in relazione con alcuni tipi di depressione psichica).

Gli oli essenziali sono sostanze aromatiche concentrate racchiuse nella pianta e ne rappresentano la parte sottile, eterea. Sono la forza vitale del sistema vegetale, paragonabili agli ormoni umani. Essi giungono alla sfera della nostra psiche, nei reami della mente, dove “dispiegano tutto il loro cuore ardente” (Luca Fortuna). L’olio essenziale “dialoga” con le frequenze della persona e le modifica. In questo caso, si può parlare di aromaterapia sottile, in quanto si rivolge l’attenzione esclusivamente alla cura dell’anima.

Lo scopo dell’aromaterapia sottile è quello di riequilibrare totalmente la nostra vibrazione interna. Ognuno di noi ha un proprio campo energetico, così come ogni elemento in natura ha il suo: ogni cellula del corpo umano ed ogni atomo del mondo animato o inanimato vibrano in un modo prestabilito, che ha un suo ritmo diverso. Fino a quando ogni cellula del corpo umano mantiene il suo movimento regolare, le sue funzioni sono integre e, pertanto, il corpo che le ospita si trova in uno stato di salute. Al contrario, se i movimenti delle cellule sono molto diversi dal modello codificato, la loro funzione si altera e compare un disagio che può trasformarsi in una forma di sofferenza e/o malattia. In questi casi, l’aromaterapia sottile interviene cercando di ristabilire l’armonia perduta attraverso l’attuazione di una strategia di sottile persuasione ossia convincendo le cellule malate o “stonate” a farle ritornare al loro ritmo originale.

Gli oli essenziali puri e di grado terapeutico hanno la frequenza che varia dai 52 a 580 MHz. Il corpo umano in salute, dalla testa ai piedi, di solito ha le vibrazioni dai 62 ai 78 MHz. Gli oli essenziali hanno la Frequenza Vibrazionale più alta di tutte le sostanze naturali mai conosciuta dall’umanità! 

Quando un olio essenziale viene inalato, viaggia attraverso il naso e viene processato dalla parte del cervello che è responsabile del controllo del nostro olfatto. La percezione dei profumi deriva dal senso dell’olfatto che, collegato direttamente al cervello, è in grado di riconoscere oltre 10.000 fragranze. Nella membrana olfattiva si trovano da 10 a 25 milioni di cellule olfattive che trasmettono segnali elettrici al sistema limbico (il cervello emozionale). Le stimolazioni olfattive sono le uniche a passare direttamente alla corteccia cerebrale senza essere filtrate dal talamo (torre di controllo) per un’analisi preliminare. Da lì, i percorsi aromatici collegano il profumo alla parte del nostro cervello in cui sono memorizzati ricordi ed esperienze. Questo spiega perché un odore o un profumo riesca ad evocare ricordi estremamente vivi di esperienze vissute anche molto tempo prima o riesca a farlo in modo più intenso rispetto ad un’immagine o un suono. Poiché ognuno ha ricordi ed esperienze di vita differenti, ognuno di noi avrà una risposta diversa quando si usano oli essenziali per gestire le proprie emozioni. Nessuna persona avrà la stessa risposta esatta a un olio, ma se usi gli oli corretti, è facile gestire l’umore e le emozioni usando l’aroma degli oli essenziali.

Alcuni aromi stimolano desiderio, sensualità: in questo caso si parla di psicoaromaterapia; altri possono essere scudi emozionali, rimuovere traumi e aiutare a trovare il centro di se stessi: questa è l’aromaterapia per l’anima.

È tutta questione di osservazione di come gli oli essenziali interagiscono con la mente del soggetto servendosi del suo senso dell’olfatto. La rimozione dei blocchi energetici sarà, dunque, messa in correlazione con gli aspetti della personalità dell’individuo. L’essenza utilizzerà la giusta vibrazione per mettere in sintonia la coscienza con il mondo esterno.

Credo che l’Aromaterapia sia un modo per riconnettere il nostro Essere primordiale alle forze presenti in Natura: la Terra, il Sole, la Pioggia, il Vento i Minerali e via dicendo. Lavorare con l’Aromaterapia Sottile significa dare spazio all’energia spirituale delle piante, invocando il loro aiuto e quello del loro spirito guardiano, comunicando ad esse il motivo della richiesta e accettando l’idea che le nostre aspettative possano modificarsi o anche rimanere inascoltate. Le piante sanno, bisogna solo permettere alla loro maestria di manifestare tutto il loro potere, ringraziandole alla fine. Da quando compio questa sorta di rituale, ho scoperto il mio personale metodo di approccio agli oli essenziali, che mi porta enorme beneficio. Il mio desiderio è quello di trasmettere agli altri la mia esperienza, per far sì che ognuno possa trovare ciò che è più funzionale a se stesso, in modo creativo ed intuitivo.

Alla luce di quanto esposto, appare evidente come, attraverso l’aromaterapia sottile, sia possibile operare in perfetta sinergia con tutte le forme di terapia energetica, psicologica e spirituale conosciute. Si potrà attingere alla medicina ayurvedica, a quella cinese, ai cristalli, all’agopuntura, al reiki, alla meditazione, all’omeopatia, alla floriterapia (Fiori di Bach e Fiori Australiani), ma anche alla psicoterapia, al massaggio, alla bioenergetica, a tutto ciò che offre una tradizione millenaria a sostegno di sistemi di cura vibrazionali.