La Mirra nella sua simbologia

La Mirra nella sua simbologia

Continuiamo il nostro viaggio nella conoscenza dell’olio essenziale di Mirra che abbiamo iniziato qui.

Etimologia del termine

Il termine deriva dal latino murra o myrrha, quest’ultimo a sua volta derivato dal greco, che a sua volta lo ha attinto dall’ebraico mor (מור) utilizzato nella Bibbia per indicare questa resina. La parola ebraica è collegata alla radice semitica m-r-r, con il significato di “amaro”, dal sapore che rilascia in bocca – cfr. anche l’aramaico murr (ܡܪܝܪܐ) e l’arabo mur (مر).

Il gusto amaro della Mirra si trasforma, però, in un soave e dolce profumo attraverso il passaggio nel fuoco.

In molte lingue sacre assume il significato di “morte”, derivante dalla radice myr del termine.

Simbolismo religioso

La Mirra, pertanto, sarebbe un “antidoto” contro la morte, uno strumento rituale per il raggiungimento dell’immortalità. Infatti, nell’antico Egitto era usata nella mummificazione come conservativo.

Nel Vangelo di Matteo è uno dei doni portati dai Magi al Bambino Gesù e in quello di Marco era stata mescolata al vino e offerta allo stesso Gesù prima della crocifissione (Mc 15,23). Secondo la tradizione simboleggia l’unzione di Cristo o l’espiazione dei peccati tramite la sofferenza e la morte corporale.

Gli oli santi utilizzati per amministrare i sacramenti nella religione cattolica contengono la Mirra ed essa, come l’incenso, simboleggia il mezzo per accedere alla parte spirituale di noi e all’incontro con il divino.

Il valore simbolico della Mirra trasformata dal fuoco sacrificale è però diverso da quello dell’incenso. Mentre quest’ultimo esercita la sua influenza nel mondo psichico ed animico, il profumo della Mirra richiama ad un potere esclusivamente spirituale che unisce la nostra essenza con la corporeità. Si tratta del potere pontificale.

I tre doni offerti a Gesù oltre a rappresentare tre rimedi medicamentosi per la medicina popolare, erano investiti proprio di questo significato simbolico: l’oro rappresentava il potere temporale, l’incenso quello sacerdotale, la Mirra quello pontificale.

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